Certificati bianchi

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o “certificati bianchi” sono titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici negli usi finali, attraverso interventi e progetti di efficienza energetica. I TEE rappresentano lo strumento più efficace e remunerativo per le imprese.

I “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE) o “certificati bianchi” certificano il risparmio energetico negli usi finali di energia conseguito attraverso interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.

Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio[1] (tep).

Il sistema dei certificati bianchi

Il sistema dei certificati bianchi si basa sull’obbligo da parte dei distributori di energia elettrica e di gas naturale di raggiungere, ogni anno, determinati obiettivi di risparmio di energia.

Le aziende distributrici di energia elettrica e gas possono assolvere al proprio obbligo realizzando in proprio progetti di efficienza energetica oppure acquistandoli da altri soggetti sul mercato dei TEE.

Quanto vale un certificato bianco?

I certificati bianchi possono essere venduti sulla piattaforma spot o tramite contratti bilaterali. Il prezzo medio annuo dei TEE negli ultimi 3 anni è risultato superiore ai 100 €/TEE.

Gli interventi che possono beneficiare dei certificati bianchi

Gli interventi di risparmio di energia possono essere di diverse tipologie: ai fini dell’ottenimento dei certificati bianchi, a seconda della complessità, possono essere valutati attraverso metodi standard, analitici o progetti ad hoc.

Anche le unità di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) possono accedere al sistema dei certificati bianchi, secondo le condizioni e le procedure stabilite dal Decreto ministeriale 5 settembre 2011.

Chi può richiedere i certificati bianchi?

Soggetti obbligati: possono presentare progetti per il rilascio dei certificati bianchi le imprese distributrici di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali.

Soggetti non obbligati, soggetti che partecipano volontariamente al meccanismo dei certificati bianchi, procedendo alla predisposizione dei progetti:

  • le società controllate dai soggetti obbligati
  • i distributori non obbligati
  • le società operanti nel settore dei servizi energetici
  • le imprese e gli enti che abbiano nominato un energy manager ai sensi di legge o che abbiano attuato un sistema di gestione dell’energia in conformità alla ISO 50001.

Il ruolo del GSE

A partire dal 3 febbraio 2013, il decreto 28 dicembre 2012 pone in capo al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) le attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi.

[1]. Un tep equivale a circa 5.350 kWh di energia elettrica oppure a circa 1.200 metri cubi di gas naturale.